Hotei (Budai) – Gio Ponti

Hotei (Budai) – Gio Ponti

Scultura raffigurante Hotei (Budai), monaco errante del buddhismo zen, divinità giapponese della fortuna (uno dei sette Dèi della Fortuna) tradizionalmente simbolo di felicità, generosità, distacco e accettazione dell’impermanenza. La figura, collocata su una base architettonica rettangolare, resa con volumetria compatta e sintetica, rispetta l’iconografia tradizionale: il volto sorridente, il ventre prominente, la postura rilassata e nella mano destra il sacco pieno di tesori per i bisognosi.
La superficie è decorata con ricca policromia floreale e motivi orientali stilizzati, impreziositi da ampio uso dell’oro, secondo una variante decorativa di particolare raffinatezza rispetto alle versioni monocrome note.
Sotto la base è presente un proverbio giapponese traslitterato in grafia latina, manoscritto in rosso:
“Awase mono wa hanare mono”   (会わせ者は離れ者)
[«Ciò che si incontra è destinato a separarsi»]
Massima buddhista legata al concetto di impermanenza (mujo).
San Cristoforo sul Naviglio (Milano);   1928-30.
Tipologia: Figure
Manifattura: Richard Ginori
Epoca: 1928/30
Autore: Gio Ponti
Materiale: Terraglia
Dimensioni: h 17,5 x 20 x 17 cm

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